Il prezzo del sangue

A quanto pare fino ad ora ho avuto una certa attitudine all’autoconservazione. Ho cercato di sopravvivere alla disoccupazione, emigrando tra un lavoro e l’altro, tra una città e l’altra, fino a quando non ho trovato l’amore e il lavoro in unico luogo, lo stesso nel quale ormai abito da 10 anni.

Sono una dipendente alternativa, una di quelle che pur timbrando il cartellino da otto anni nello stesso ospedale, non ha diritto di ammalarsi, né di andare infortunio, né di mangiare lo stesso cibo che mangiano gli altri. Già perché per noi con la partita iva ci sono menù diversi: infatti pur pagando al 100% il prezzo del pasto  possiamo mangiare solo piatti freddi o panini.

Non abbiamo alcun tipo di tutela e possiamo essere licenziati da un momento all’altro, senza giusta causa, e senza obbligo di preavviso. Questo significa che, potenzialmente, un qualsiasi parente x del nostro capo, rappresenta una seria minaccia per il nostro rapporto di lavoro. Siamo tenuti in scacco, non abbiamo diritti, neanche quelli umani:

Da due settimane ho scoperto di essere incinta, e se non voglio essere licenziata, sarò costretta ad abortire.

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